I Carrelli portabagagli ferroviari: una storia su ruote
Sommario
Quando si parla di origine del carrello elevatore, si pensa alle fabbriche del Secondo dopoguerra. In realtà, la storia parte dalle stazioni ferroviarie di primo Novecento.
Prima ancora della nascita dei moderni carrelli industriali, infatti, esistevano mezzi utilizzati per movimentare bagagli e merci nelle stazioni ferroviarie.
I Carrelli portabagagli
All’inizio del XX secolo, le compagnie ferroviarie utilizzavano carrelli portabagagli a quattro ruote per il trasporto dei bagagli dei passeggeri.
Si trattava di mezzi molto semplici con:
- struttura in legno
- quattro ruote in ferro pieno
- piattaforma di carico con doghe in legno
- movimentazione interamente manuale
Questi carrelli, anche se semplici nella struttura, erano una soluzione fondamentale per gestire i flussi di bagagli nelle grandi stazioni ferroviarie.
Mahatma Gandhi alla stazione Termini nel 1931
Una fotografia molto interessante del 1931 mostra i bagagli di Mahatma Gandhi caricati su un carrello manuale al suo arrivo in Italia, alla stazione Termini di Roma:
- valigie, sacchi, utensili domestici e bollitori, oggetti trasportati all’epoca
- la semplicità del bagaglio personale di Gandhi
- la struttura essenziale del carrello utilizzato

Il carrello presenta, infatti, una piattaforma con doghe in legno e robuste ruote in ferro pieno, che lo rendono resistente, ma pesante da movimentare.
I Carrelli elettrici nelle stazioni ferroviarie
A inizio Novecento questi carrelli vengono modificati con:
- piattaforme più ampie
- sistemi di movimentazione meccanica
- propulsione elettrica
I primi carrelli sono prodotti dalla società inglese Ransomes, Sims & Jefferies e utilizzati nelle stazioni ferroviarie britanniche: un primo tentativo di applicare l’energia elettrica alla movimentazione dei carichi.

Il Carrello elettrico del 1906
Nel 1906 negli Stati Uniti: la compagnia ferroviaria Pennsylvania Railroad installa una batteria elettrica su un carrello portabagagli nella stazione ferroviaria di Altoona, in Pennsylvania: il carrello manuale diventa, così, un carrello industriale a motore.

Altoona: Centro logistico degli Stati Uniti
La scelta di Altoona non è casuale. La città si trova in una posizione strategica all’interno della rete ferroviaria della costa orientale, a metà strada tra i porti dell’Atlantico e i Grandi Laghi, centro di sviluppo di nuove tecnologie durante l’espansione verso ovest degli Stati Uniti.
Le Locomotive della Pennsylvania Railroad
La Pennsylvania Railroad era la più grande compagnia ferroviaria del paese e un’eccellenza dell’industria americana. Tra il 1914 e il 1956, i treni passeggeri della compagnia sono trainati dalla locomotiva la K4s Class. Progettata ad Altoona, questa locomotiva a vapore era una notevole innovazione ingegneristica attraversando:
- le due Guerre mondiali
- la Grande Depressione
- il boom economico del Dopoguerra
Dal Carrello portabagagli al Carrello elevatore
L’introduzione della propulsione elettrica nei carrelli portabagagli segna un passaggio importante nella movimentazione dei materiali.
Per la prima volta, infatti, c’è il passaggio da carrelli completamente manuali a mezzi motorizzati per il trasporto dei carichi.
Nel 1909, carrelli industriali completamente in acciaio sostituiscono progressivamente le strutture in legno, utilizzate sino a quel momento.
Grazie alla maggiore robustezza dei materiali metallici è possibile:
- movimentare carichi più pesanti
- aumentare l’affidabilità dei mezzi
- sviluppare nuovi sistemi di sollevamento verticale e orizzontale
La diffusione di questi mezzi è rapida: un sondaggio del 1914 indica negli Stati Uniti e in Canada oltre 1.000 carrelli elettrici già operativi: si arriva ai primi carrelli elevatori industriali.
Molti carrelli portabagagli motorizzati dell’epoca, guidati da un operatore, ricordano i moderni transpallet elettrici con pedana, ricostruiamo, così, le radici di una storia che si è diramata lungo i binari delle ferrovie americane, sino all’industria moderna.
—
Segui GazzettaLogistica.it
Segui per altri articoli storici DavideLega.com

















































